lunedì 16 aprile 2007

PIERINO GHETTI

Tutti lo consideravano ancora un cinno. In effetti esorì giovanissimo e fu subito mito nel cuore di noi, che cinni lo eravamo sul serio ed eravamo cinni rossoblù.
Il fatto è che era un giocatore di Bologna. E per noi bolognesi che da secoli in mezzo alla pianura padana abbiamo nel DNA migliaia di eserciti che passavano di qua, era un fatto importante che un ragazzo delle nostre parti vestisse la casacca rossoblù.
In realtà non veniva proprio da Bologna, ma da Argelato. Paese perso in mezzo alla campagna e, allora, caratterizzato dalle alte torri di ferro del zuccherificio.
Ma se era uno dei nostri un certo Giacomino "Dottore" Bulgarelli che veniva da anche più lontano, , vuoi non adottare Pierino ?


A differenza del "Dottore" che giocava con goniometro e teodolite, Pierino ci metteva il fisico campagnolo e due piedi creati da qualche dio amante del pallone.
In campo metteva tre polmoni e li usava tutti.
Si smarcava dell'avversario (si giocava rigorosamente a uomo), prendeva il pallone, si innamorava dei dribbling e tirava pere di potenza bestiale.
Un cinno che che si prese i complimenti di un certo Burnich (l'uomo che marcava Pascutti e Pelè), che ci fece guardare le cartine stradali per vedere dove cavolo fosse Argelato e che ci rese orgogliosi della campagna fuori Bologna e della sua nebbia e dei suoi uomini.
Pierino Ghetti è oggi Presidente della Polisportiva Argelatese.
A lui, a distanza di anni, un grazie da parte di un tifoso rossoblù e di un cinno che voleva sognare e sapere dove fosse Argelato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bè... in quanto figlia di Pierino Ghetti, non possono che sentirmi molto orgogliosa per questo articolo.
Grazie!!

Filosofia zannona ha detto...

Grazie. L'omaggio a Suo padre (di cui, da qualche parte, dovrei avere ancora l'autografo) era pe rme semplicemente dovuto perchè, come ho cercato di scrivere, Pierino Ghetti, era per quelli della mia generazione, la realizzazione di un sogno e lo spostamento di un confine. Oltre che un grande giocatore che, secondo me, avrebbe meritato molto di più.
Con sincera stima.

casale 1909 ha detto...

da tifoso del Casale ( campione d' Italia 1914) e grande appassonato di calcio un saluto al grande ghetti..sto' rileggendo i guerin della stagione 1975 76 e lui e' appena stato fatto fuori dal clan dei vecchi ascolani, prima di un ascoli verona 2 0...avrebbe meritato di piu'..grande pierino !!!!

 
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